Civita Castellana è un ottimo punto di partenza per scoprire la Tuscia. Il centro storico si visita facilmente a piedi in poche ore, mentre in auto si raggiungono borghi, castelli rinascimentali, terme e sentieri immersi nella natura, spesso lontani dai percorsi più turistici.
In questa guida trovi cosa vedere a Civita Castellana, le mete più interessanti nei dintorni organizzate per tipo di esperienza e le distanze dall’Agriturismo Cavalieri. Così puoi pianificare al meglio il soggiorno, sia che tu abbia a disposizione un weekend, sia che voglia dedicare un’intera settimana alla scoperta del territorio.
Cosa troverai all'interno di questa guida?
Per cosa è famosa Civita Castellana?
Civita Castellana è conosciuta per la sua storia antichissima e per la forte tradizione legata alla ceramica. La città sorge nell’area dell’antica Falerii, capitale dei Falisci prima della conquista romana del 241 a.C., e conserva testimonianze importanti come il Forte Sangallo e il Duomo dei Cosmati.
A rendere ancora più suggestivo il territorio contribuiscono le forre, delle profonde gole scavate nel tufo dai torrenti Rio Maggiore e Rio Filetto.
Dal Novecento, Civita Castellana è diventata anche uno dei principali poli europei della ceramica sanitaria, un settore che ancora oggi rappresenta una parte centrale della sua identità economica.
Cosa vedere nel centro storico di Civita Castellana?
Il centro storico di Civita Castellana è raccolto e si visita facilmente a piedi in una mattinata. Le attrazioni principali, tra cui il Forte Sangallo, il Duomo dei Cosmati e la piazza centrale, si trovano tutte a breve distanza l’una dall’altra.
Chi ha un po’ più di tempo può proseguire la passeggiata fino ai margini delle forre, da cui si aprono degli scorci suggestivi sul paesaggio scavato nel tufo.
Forte Sangallo e Museo Archeologico dell’Agro Falisco
Il Forte Sangallo di Civita Castellana fu costruito alla fine del Quattrocento per volontà di papa Alessandro VI Borgia, che affidò ad Antonio da Sangallo il Vecchio il compito di trasformare una precedente fortificazione medievale in una rocca moderna e ben difesa.
I lavori proseguirono sotto papa Giulio II con Antonio da Sangallo il Giovane. Proprio dalla famiglia di architetti che ne seguì la costruzione deriva il nome con cui il complesso è conosciuto ancora oggi.
Nel corso dei secoli il Forte è stato utilizzato come residenza papale, presidio militare e carcere. Oggi le sue sale ospitano il Museo Archeologico dell’Agro Falisco, dove sono conservati i reperti provenienti dalle necropoli e dai santuari dell’antica Falerii Veteres.
Il percorso espositivo comprende vasellame, corredi funerari, ceramiche e sculture votive che aiutano a conoscere più da vicino la civiltà dei Falisci. Per visitare con calma il Forte e il museo è consigliabile prevedere circa due ore.
Organizza la visita al Forte Sangallo
Orari, durata e contatti per pianificare la visita al Forte e al Museo Archeologico dell’Agro Falisco.
Orari e modalità di accesso possono variare in occasione di festività, eventi o aperture straordinarie.
Duomo di Civita Castellana
Il nome ufficiale è Cattedrale di Santa Maria Maggiore, anche se a Civita Castellana tutti la conoscono semplicemente come il Duomo. L’edificio fu realizzato alla fine del XII secolo con l’intervento dei Cosmati, la celebre famiglia di marmorari romani, e venne poi profondamente rinnovato tra il 1736 e il 1740.
La parte più affascinante si incontra ancora prima di entrare. La facciata romanica è preceduta da un portico sorretto da colonne e architravi, considerato una delle testimonianze più importanti dell’arte cosmatesca conservate nella zona. La pietra dalle linee essenziali crea un elegante contrasto con le decorazioni geometriche in marmo e mosaico.
All’interno si può osservare il pavimento cosmatesco, composto da motivi geometrici e inserti marmorei, insieme a un organo del Settecento. Secondo la tradizione locale, lo strumento sarebbe stato suonato da Wolfgang Amadeus Mozart nel 1770, durante il suo viaggio verso Roma.
Il Duomo di Civita Castellana si trova a pochi minuti a piedi dal Forte Sangallo. Le due visite si possono quindi abbinare facilmente nella stessa mattinata, completando il percorso con una passeggiata nel centro storico.
Tre dettagli da osservare nel Duomo
Colonne, architravi e decorazioni marmoree introducono alla facciata romanica.
Motivi geometrici e inserti in marmo testimoniano la raffinatezza dell’arte dei Cosmati.
La tradizione locale racconta che Mozart lo suonò durante il viaggio verso Roma del 1770.
Consiglio: abbina la visita al vicino Forte Sangallo per scoprire in una mattinata i due principali monumenti del centro storico.
A pochi minuti a piedi
Il centro storico, le piazze e i vicoli
Vale la pena dedicare almeno mezz’ora a una passeggiata nel centro storico di Civita Castellana, lasciandosi guidare dai vicoli, dalle piazze e dagli scorci sulle forre. Il punto di partenza naturale è Piazza Matteotti, un tempo conosciuta come Piazza di Prato, sulla quale si affaccia il Palazzo Comunale, costruito tra il 1513 e il 1521 durante il pontificato di Leone X.
Al centro della piazza si trova la Fontana dei Draghi, realizzata nel 1585 per volontà di papa Gregorio XIII Boncompagni. La vasca è decorata con quattro draghi alati, simbolo araldico della famiglia del pontefice, dalle cui bocche sgorga l’acqua.
Proseguendo verso il Ponte Clementino si raggiunge uno dei punti panoramici più suggestivi della città. Costruito nel 1709 dall’architetto Filippo Barigioni su incarico di papa Clemente XI, il ponte attraversa con un’unica grande arcata la profonda forra scavata dal Rio Maggiore.
Anche Johann Wolfgang Goethe rimase colpito da questo paesaggio. Durante il suo viaggio in Italia del 1786 si fermò a osservare le pareti di tufo, le rocce e i dirupi che circondano Civita Castellana, descrivendone nelle sue lettere l’aspetto aspro e quasi scultoreo.
Una passeggiata nel cuore di Civita Castellana
Un breve percorso tra piazze, vicoli storici e panorami sulle forre.
Osserva il Palazzo Comunale e fermati davanti alla Fontana dei Draghi, realizzata nel 1585.
Prosegui senza fretta tra edifici in pietra, scorci nascosti e piccole vie che raccontano la parte più antica della città.
Concludi la passeggiata affacciandoti sulla forra del Rio Maggiore, uno dei panorami più caratteristici di Civita Castellana.
Tempo consigliato: da 30 a 45 minuti, senza contare la visita al Forte Sangallo e al Duomo.
Percorso a piediBorghi vicino a Civita Castellana da visitare
Tra la Tuscia e i territori vicini si trovano alcuni dei borghi più affascinanti del Lazio e dell’Umbria, perfetti per una gita di poche ore o per una giornata intera. Qui abbiamo raccolto i sei che consigliamo più spesso agli ospiti dell’Agriturismo Cavalieri, con distanza, tempo di percorrenza e durata ideale della visita.
Calcata
A circa 15 km da Civita Castellana, raggiungibile in una ventina di minuti d’auto, Calcata appare arroccata su una rupe di tufo affacciata sulla Valle del Treja. La sua storia recente è particolare: negli anni Sessanta il borgo venne dichiarato inagibile e fu quasi completamente abbandonato, per poi essere ripopolato da artisti, artigiani e nuovi abitanti attratti dal suo ritmo di vita fuori dal comune.
Oggi il centro storico si scopre lentamente, camminando tra vicoli in pietra, piccole gallerie d’arte, botteghe artigiane e terrazze panoramiche. Più che per i grandi monumenti, Calcata conquista per la sua atmosfera raccolta e per gli scorci che si aprono sulla valle circostante.
Per visitarla con calma sono sufficienti circa due ore. È una meta particolarmente adatta a coppie, fotografi e a chi cerca una passeggiata tranquilla in uno dei borghi più originali vicino a Civita Castellana.
Calcata in breve
Un borgo arroccato sul tufo, conosciuto per le botteghe artigiane, le gallerie d’arte e l’atmosfera sospesa nel tempo.
Cosa fare durante la visita
Il modo migliore per conoscere Calcata è camminare senza fretta tra case in pietra e piccole piazze.
Nel borgo si incontrano laboratori artigiani, studi creativi e piccole gallerie d’arte.
Le terrazze e gli affacci del centro storico regalano scorci sulla Valle del Treja.
Consiglio: scegli scarpe comode, perché il centro storico è caratterizzato da vicoli lastricati e piccoli dislivelli.
Visita di 2 ore
Viterbo e il quartiere San Pellegrino
A circa 30 km da Civita Castellana, raggiungibile in 35 minuti d’auto, il quartiere San Pellegrino custodisce il volto medievale di Viterbo. Passeggiando tra i suoi vicoli si incontrano case in pietra, torri, cortili e piccole piazze che sembrano aver conservato intatta l’atmosfera di secoli fa.
Uno degli elementi più caratteristici sono i profferli, le scale esterne in pietra che conducono agli ingressi rialzati delle abitazioni. Insieme agli archi, ai passaggi coperti e alle facciate irregolari, rendono ogni strada diversa dalla precedente e invitano a esplorare il quartiere senza seguire un percorso preciso.
Per una passeggiata nel cuore di San Pellegrino è sufficiente circa un’ora, anche se vale la pena procedere senza fretta e fermarsi negli angoli più suggestivi. La visita può essere facilmente abbinata a un pomeriggio alle Terme dei Papi, situate poco fuori dal centro di Viterbo.
Il quartiere San Pellegrino in breve
Una passeggiata nel cuore medievale di Viterbo, tra case in pietra, profferli e piccole piazze.
Tre dettagli da osservare
Le tipiche scale esterne in pietra conducono agli ingressi rialzati delle abitazioni.
Gli edifici medievali creano un susseguirsi di archi, passaggi coperti e facciate irregolari.
Il quartiere si scopre camminando senza fretta tra scorci raccolti e piccoli cortili.
Consiglio: abbina la passeggiata nel quartiere San Pellegrino a qualche ora di relax alle vicine Terme dei Papi.
Borgo + terme
Civita di Bagnoregio
Civita di Bagnoregio è una delle mete più conosciute della Tuscia. Il borgo sorge su una rupe di tufo che, nel corso dei secoli, è stata lentamente modellata dall’erosione. Da qui nasce il soprannome di “città che muore”.
Per raggiungerla è necessario lasciare l’auto a Bagnoregio e proseguire a piedi lungo il ponte pedonale che collega il paese alla rupe. Una volta entrati nel borgo, si passeggia tra vicoli in pietra, piccole piazze, case antiche, musei e locali. Lungo il percorso si aprono diversi punti panoramici sui calanchi, tra gli scorci più fotografati del Lazio.
Da Civita Castellana servono poco meno di un’ora d’auto, per una distanza di circa 45 km. Tra viaggio, parcheggio e tratto a piedi, conviene dedicare alla visita almeno mezza giornata. È preferibile arrivare al mattino presto e controllare in anticipo modalità di accesso, disponibilità dei parcheggi e acquisto del biglietto.
Un borgo sospeso sul tufo, raggiungibile a piedi attraverso il celebre ponte affacciato sulla valle.
Il percorso pedonale regala già durante la salita una vista aperta sulla Valle dei Calanchi.
Passeggia tra case in pietra, piazzette, musei e locali raccolti all’interno delle mura.
Dai margini del borgo si aprono alcuni degli scorci più suggestivi sul paesaggio circostante.
Consiglio: arriva al mattino e verifica prima della partenza biglietti, orari ed eventuali variazioni all’accesso.
I tempi indicati non comprendono la ricerca del parcheggio e il percorso dal parcheggio al ponte.
Sant’Angelo di Roccalvecce, il Paese delle Fiabe
A circa 30 km da Civita Castellana, raggiungibile in 35 minuti d’auto, Sant’Angelo di Roccalvecce è una piccola frazione di Viterbo conosciuta come il Paese delle Fiabe. Negli ultimi anni le facciate delle case si sono trasformate in una vera galleria a cielo aperto, con decine di murales ispirati ai personaggi e alle storie più amate dell’infanzia.
Passeggiando tra i vicoli si incontrano opere dedicate a fiabe diverse, inserite in un borgo che conserva ancora il suo impianto medievale, con case in pietra, stradine strette e piccoli scorci sulla campagna circostante. La visita diventa così una sorta di caccia al tesoro, particolarmente divertente per le famiglie con bambini.
Per vedere il centro è sufficiente circa un’ora, ma con i più piccoli conviene prevedere un po’ di tempo in più, così da osservare con calma i murales e cercare tutti i personaggi. Nella sezione dedicata alle famiglie trovi altri consigli per organizzare la visita.
Un piccolo borgo medievale trasformato in una galleria a cielo aperto, con murales ispirati alle fiabe.
Passeggia tra le case del borgo e prova a riconoscere i personaggi delle fiabe raffigurati sulle facciate.
Il centro conserva stradine strette, case in pietra e scorci tipici dei piccoli borghi della Tuscia.
Con i bambini, la visita può diventare una caccia al tesoro alla ricerca dei personaggi preferiti.
Consiglio: con i bambini calcola almeno un’ora e mezza, così potranno osservare i murales senza fretta.
Visita in famigliaCastelli, ville e giardini da vedere nei dintorni
Tra Civita Castellana e la Tuscia si concentra un patrimonio sorprendente di palazzi rinascimentali, ville storiche e giardini all’italiana. È la zona ideale per chi ama l’architettura, gli affreschi e i grandi spazi verdi progettati nei secoli per stupire ospiti e visitatori.
Accanto a queste dimore storiche, proponiamo anche una tappa molto diversa: il Bunker del Monte Soratte, scavato nella montagna e perfetto per chi cerca un luogo insolito, legato alla storia del Novecento.
Palazzo Farnese a Caprarola
Il Palazzo Farnese di Caprarola è una delle architetture manieriste più sorprendenti del Lazio. La sua inconfondibile pianta pentagonale, molto insolita per l’epoca, deriva dal progetto originario di una fortezza, trasformata in seguito in una residenza monumentale per volontà del cardinale Alessandro Farnese.
La costruzione fu completata nella seconda metà del Cinquecento su progetto di Jacopo Barozzi da Vignola. Al centro dell’edificio si trova la celebre Scala Regia, una scenografica scalinata elicoidale che si sviluppa intorno a trenta colonne e collega i diversi livelli del palazzo.
Le sale interne sono decorate da raffinati cicli di affreschi realizzati, tra gli altri, da Taddeo e Federico Zuccari. Le pitture raccontano le imprese della famiglia Farnese e affrontano temi storici, geografici e mitologici, trasformando il percorso di visita in un viaggio nell’immaginario del Rinascimento.
La visita comprende anche i giardini all’italiana, organizzati tra terrazze, fontane, siepi geometriche e prospettive costruite per accompagnare lo sguardo. Per esplorare con calma il palazzo e gli spazi esterni è consigliabile prevedere almeno due ore.
Nato come fortezza e trasformato in una residenza monumentale, il palazzo unisce architettura, pittura e paesaggio in un unico percorso. La forma pentagonale accompagna il visitatore verso il cortile, la Scala Regia e le sale affrescate.
La celebre scala elicoidale introduce agli ambienti più rappresentativi del palazzo.
I cicli decorativi raccontano il potere, le imprese e l’immaginario della famiglia Farnese.
Terrazze, fontane e geometrie verdi completano la visita all’esterno.
Tempo consigliato: almeno 2 ore. Informazioni: 0761 646052
Orari e prenotazioni
Castello Ruspoli a Vignanello
Il Castello Ruspoli di Vignanello è ancora oggi abitato dalla famiglia da cui prende il nome. Il vero protagonista della visita è però il suo giardino rinascimentale, uno degli esempi meglio conservati della zona.
Le aiuole di bosso formano eleganti disegni geometrici, simili a ricami verdi, secondo i principi del tradizionale giardino all’italiana. Il percorso si sviluppa su un terrazzo naturale affacciato sulla Valle del Vezza, da cui si apre una vista ampia sulla campagna circostante.
Rispetto a mete più conosciute come Villa Lante e Palazzo Farnese, il Castello Ruspoli offre un’atmosfera più raccolta e permette spesso di passeggiare tra le sue geometrie con maggiore tranquillità.
Ruspoli
Siepi di bosso, aiuole geometriche e prospettive ordinate compongono uno degli esempi più eleganti di giardino rinascimentale della Tuscia.
Una tappa ideale per chi cerca geometrie rinascimentali e ritmi tranquilli, lontano dai percorsi più affollati.
Prima della visita: verifica giorni, orari e modalità di accesso al castello e al giardino.
Chiama 0761 755338
Villa Lante a Bagnaia
A Bagnaia, frazione di Viterbo, Villa Lante custodisce uno dei giardini rinascimentali più raffinati d’Italia. Nel 2011 il complesso è stato premiato come Parco più Bello d’Italia, riconoscimento che ne conferma il valore paesaggistico e architettonico.
Il giardino si sviluppa su quattro terrazzamenti, disposti lungo un asse centrale che accompagna il visitatore dall’alto verso il basso. Fontane, vasche e giochi d’acqua collegano i diversi livelli, mentre ai lati sorgono due palazzine gemelle decorate con affreschi e stucchi.
Qui l’acqua ha un ruolo centrale nella progettazione del paesaggio. Scorre tra cascate, canalette e fontane, seguendo un percorso scenografico che culmina nella Fontana dei Mori, situata nella parte più bassa del giardino. Vegetazione, architettura e movimento dell’acqua creano così una composizione armoniosa, pensata per cambiare prospettiva a ogni terrazza.
Per visitare con calma il parco, le fontane e le palazzine è consigliabile prevedere circa un’ora e mezza.
A Villa Lante fontane, vasche e canalette collegano i quattro terrazzamenti, trasformando la visita in un percorso scenografico dall’alto verso il basso.
Da qui inizia la discesa tra vegetazione, vasche e giochi d’acqua.
L’acqua accompagna il percorso e collega visivamente i diversi livelli.
Due edifici decorati con affreschi e stucchi incorniciano l’asse centrale.
La fontana conclude il percorso nella parte più bassa del giardino.
Fermati a osservare come l’acqua guida lo sguardo lungo l’intero giardino: ogni fontana prepara la prospettiva di quella successiva.
Tempo consigliato: circa 1 ora e 30 minuti.
Chiama 0761 288008
Bunker del Monte Soratte
Il Bunker del Monte Soratte offre un’esperienza molto diversa rispetto ai palazzi e ai giardini rinascimentali della Tuscia. Nel 1937 il regime fascista avviò lo scavo di una vasta rete di gallerie all’interno della montagna, nel territorio di Sant’Oreste, con l’obiettivo di creare un rifugio antiaereo per le alte cariche del Governo e dell’Esercito, vista la vicinanza con Roma.
Oggi il complesso si visita attraverso un percorso guidato sotterraneo che attraversa lunghi corridoi, ambienti di servizio e sale legate alla storia militare del Novecento. La visita permette di conoscere un capitolo meno noto della storia italiana e di osservare da vicino gli spazi costruiti per resistere ai bombardamenti e garantire il funzionamento delle strutture di comando.
Una rete di gallerie scavata nella montagna, nata come rifugio militare e oggi visitabile attraverso un percorso guidato.
Il regime fascista avvia la costruzione delle gallerie all’interno del Monte Soratte.
Gli ambienti vengono progettati per proteggere persone, strutture di comando e apparecchiature.
Il complesso è aperto al pubblico secondo calendari e modalità di accesso specifiche.
- Lunghi corridoi scavati nella montagna
- Sale e ambienti legati alla storia militare
- Racconto guidato del Novecento italiano
- Un’esperienza diversa dalle mete artistiche della zona
La visita si svolge in ambienti sotterranei. Prima di partire verifica calendario, prenotazione, durata del percorso e indicazioni sull’abbigliamento.
Ideale per: appassionati di storia contemporanea e luoghi insoliti.
Consulta visite e prenotazioniNatura, terme e trekking vicino a Civita Castellana
Tra una visita ai borghi e una passeggiata tra palazzi e giardini, vale la pena dedicare almeno una giornata alla natura della Tuscia. Il territorio offre boschi, cascate, sorgenti termali e percorsi archeologici immersi nel verde, adatti sia a chi cerca una camminata rilassante sia a chi vuole trascorrere qualche ora all’aria aperta. Alcuni itinerari, come la Via Amerina, si possono raggiungere anche a piedi da Civita Castellana.
Via Amerina
Il tratto della Via Amerina che parte da Civita Castellana è considerato uno dei meglio conservati dell’intero percorso. La camminata presenta una difficoltà bassa, con un fondo prevalentemente pianeggiante e alcuni lievi dislivelli, quindi è adatta anche a chi non pratica trekking con regolarità.
Con una passeggiata di circa un’ora si possono raggiungere i primi ponti romani e osservare le caratteristiche tagliate scavate nella roccia. Chi desidera proseguire verso le necropoli più interne può invece dedicare al percorso mezza giornata, entrando più a fondo nel paesaggio archeologico e naturale dell’Agro Falisco.
I periodi più piacevoli sono la primavera e l’autunno, quando le temperature rendono la camminata più agevole. Non è richiesta la prenotazione, ma è consigliabile indossare scarpe da trekking leggere e portare con sé acqua, soprattutto nelle giornate più calde.
La scelta più semplice per vedere le prime testimonianze archeologiche senza affrontare un’escursione lunga.
- Primi ponti romani
- Tagliate scavate nella roccia
- Percorso adatto anche ai meno allenati
Una proposta per chi vuole entrare più a fondo nel paesaggio archeologico e raggiungere le aree interne.
- Tratti più estesi dell’antica strada
- Necropoli immerse nella vegetazione
- Più tempo nel paesaggio dell’Agro Falisco
Prima di partire: porta acqua e valuta le condizioni del percorso, soprattutto dopo giornate di pioggia.
Faggeta dei Monti Cimini
Sulla vetta del Monte Cimino si estende la Faggeta Vetusta dei Monti Cimini, una delle più antiche d’Europa. Dal 2017 fa parte del sito transnazionale delle faggete vetuste europee riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Naturale dell’Umanità.
Il bosco è formato da faggi secolari, alcuni con oltre duecento anni di vita, che creano un ambiente particolarmente suggestivo. Il periodo più scenografico è l’autunno, quando le chiome cambiano colore e il terreno si ricopre di foglie.
I sentieri segnalati permettono di scegliere tra passeggiate brevi di circa un’ora ed escursioni di mezza giornata. La faggeta può essere esplorata a piedi, a cavallo o in mountain bike e non richiede prenotazione. Si trova a circa 35 km da Civita Castellana, raggiungibile in 45 minuti d’auto.
Un bosco antico, riconosciuto dall’UNESCO, da esplorare scegliendo il percorso più adatto al tempo e al tipo di esperienza che desideri.
In autunno il foliage trasforma il bosco e rende la passeggiata particolarmente suggestiva.
Cascate di Chia
Nella piccola frazione di Chia, le Cascate di Chia scorrono tra la vegetazione e i resti di un antico borgo rupestre, formando piccoli salti d’acqua e pozze naturali. Il paesaggio unisce natura e archeologia, con pareti di roccia, sentieri nel bosco e ruderi che rendono la passeggiata particolarmente suggestiva.
Il percorso per raggiungere le cascate è breve e di difficoltà contenuta, quindi adatto anche a chi cerca un’escursione semplice. Nelle giornate più calde, quando le condizioni e le regole di accesso lo consentono, è possibile fermarsi vicino alle pozze e rinfrescarsi i piedi.
Il periodo più piacevole va dalla tarda primavera all’estate, controllando prima della partenza la portata dell’acqua e le condizioni del sentiero. Le cascate distano circa 18 km da Civita Castellana e si raggiungono in 25 minuti d’auto.
Le Cascate di Chia sono una tappa semplice da raggiungere, ideale per trascorrere qualche ora all’aperto tra piccoli salti d’acqua e resti scavati nella roccia.
- Un sentiero breve immerso nella vegetazione
- Piccole cascate e pozze naturali
- I resti di un antico insediamento rupestre
- Spazi in cui fermarsi e osservare il paesaggio
Prima di partire: verifica le condizioni del sentiero, la portata dell’acqua e le eventuali regole di accesso alle pozze.
Ideale per: una passeggiata breve nella natura, anche durante un soggiorno di pochi giorni.
Terme dei Papi
A Viterbo, le Terme dei Papi sono una delle mete più piacevoli per concedersi qualche ora di relax durante un soggiorno nella Tuscia. Il complesso comprende la Piscina Monumentale, una vasca termale all’aperto di circa 2.000 metri quadrati alimentata dall’acqua della sorgente Bullicame, che sgorga a 58 °C.
L’esperienza può proseguire nella Grotta Naturale, una cavità scavata nella roccia che funziona come un bagno turco naturale, oppure nella SPA, dove sono disponibili trattamenti e massaggi.
Il centro termale è attivo durante tutto l’anno, anche se giorni e orari variano in base al servizio scelto. La Piscina Monumentale, per esempio, osserva una chiusura settimanale per manutenzione ordinaria. Prima della visita conviene quindi controllare il calendario aggiornato e acquistare l’ingresso in anticipo, soprattutto nei fine settimana.
Le Terme dei Papi si trovano a circa 30 km da Civita Castellana, raggiungibili in 35 minuti d’auto.
Dalla grande piscina all’aperto alla grotta naturale, fino ai trattamenti della SPA, puoi organizzare la visita in base al tempo e al tipo di relax che cerchi.
Una grande vasca termale all’aperto, alimentata dall’acqua della sorgente Bullicame.
Una cavità scavata nella roccia, riscaldata naturalmente dal vapore dell’acqua termale.
Massaggi, rituali e trattamenti da prenotare per completare la giornata dedicata al benessere.
Piscina, grotta e SPA possono seguire calendari diversi. Controlla gli orari del servizio scelto e verifica eventuali chiusure per manutenzione.
Ideale per: una mezza giornata di relax da abbinare alla visita del centro storico di Viterbo.
Gole del Nera e Stifone
Appena oltre il confine con l’Umbria, Stifone è un piccolo borgo affacciato sulle Gole del Nera, conosciuto per le sorgenti e per gli intensi riflessi turchesi dell’acqua. Le case raccolte lungo il fiume e la vegetazione che circonda il paese creano uno degli scorci più suggestivi nei dintorni di Narni.
Da qui puoi proseguire lungo la pista ciclopedonale delle Gole del Nera, ricavata sul tracciato di una vecchia ferrovia. Il percorso, prevalentemente pianeggiante, segue il corso del fiume per circa cinque chilometri e può essere esplorato a piedi o in bicicletta, passando tra boschi, sorgenti e testimonianze storiche.
Durante la stagione estiva è possibile partecipare anche a escursioni in canoa, organizzate da operatori locali. In questo caso è consigliabile prenotare in anticipo e verificare disponibilità, punto di incontro e condizioni dell’attività prima della partenza.
Stifone e le Gole del Nera distano indicativamente 35 km da Civita Castellana, percorribili in circa 40 minuti d’auto. Il periodo più piacevole va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno, mentre in estate l’accesso ad alcune aree lungo il fiume può essere regolato da turni e prenotazioni.
Un percorso lungo il fiume tra sorgenti, acque turchesi e un piccolo borgo immerso nella vegetazione.
Passeggia nel piccolo borgo e osserva le sorgenti che colorano l’acqua di riflessi turchesi.
Segui a piedi o in bicicletta il percorso pianeggiante ricavato dalla vecchia ferrovia.
Fermati lungo il percorso oppure scopri il paesaggio dall’acqua con un’escursione organizzata.
Il percorso ciclopedonale è prevalentemente pianeggiante e si presta a una camminata tranquilla tra il fiume, il bosco e le sorgenti.
Nei mesi estivi puoi partecipare a esperienze organizzate sul fiume. Verifica disponibilità e prenota con qualche giorno di anticipo.
Prima di partire: controlla accessi, parcheggi, turni estivi e condizioni delle attività sul sito del Parco.
Cosa vedere vicino a Civita Castellana con i bambini?
Chi viaggia con i bambini trova nei dintorni di Civita Castellana diverse mete adatte a tutta la famiglia, tra parchi tematici, borghi fiabeschi e spazi naturali dove muoversi con maggiore libertà. Abbiamo selezionato le quattro esperienze che consigliamo più spesso ai nostri ospiti, perché uniscono divertimento, semplicità negli spostamenti e tempi di visita adatti anche ai più piccoli.
Parco dei Mostri di Bomarzo
Il Sacro Bosco di Bomarzo, conosciuto come Parco dei Mostri, fu realizzato nel Cinquecento per volontà del principe Pier Francesco Orsini, detto Vicino, e viene tradizionalmente collegato anche alla memoria della moglie Giulia Farnese. Il parco segue un disegno volutamente irregolare: tra gli alberi compaiono all’improvviso giganti, draghi, animali fantastici e figure mitologiche scolpiti nella roccia di peperino.
Per i bambini la visita diventa una vera esplorazione. Le sculture si scoprono una dopo l’altra lungo i sentieri del bosco, senza l’impressione di seguire il classico percorso museale. Tra le opere più riconoscibili ci sono l’Orco con la bocca spalancata, la Casa Pendente, il Drago e l’Elefante.
Per completare il percorso con calma sono necessarie circa due ore. I sentieri sono in gran parte semplici, anche se presentano fondo sterrato e alcuni dislivelli, quindi è consigliabile indossare scarpe comode. Il parco si trova a circa 20 km da Civita Castellana e si raggiunge in 25 minuti d’auto. Prima della visita conviene controllare orari e biglietti sul sito ufficiale.
Segui i sentieri del bosco e scopri una dopo l’altra le figure scolpite nella roccia di peperino.
La celebre bocca spalancata è una delle immagini simbolo del parco.
Un edificio inclinato che mette alla prova l’equilibrio di grandi e piccoli.
Una creatura fantastica scolpita nel peperino e circondata dalla vegetazione.
Una grande scultura che racconta una scena sorprendente e ricca di dettagli.
Trasforma la passeggiata in un gioco: chiedi ai bambini di individuare per primi le sculture e di scegliere il mostro più divertente o misterioso.
Prima di partire: verifica orari, tariffe e modalità di ingresso sul sito ufficiale.
Controlla orari e bigliettiIl Regno di Babbo Natale
A Vetralla, Il Regno di Babbo Natale è una delle mete più amate dalle famiglie che visitano la Tuscia durante l’autunno e il periodo natalizio. Il grande villaggio a tema comprende la pista di pattinaggio, attrazioni come CarosElfo, FantaTazze e MagiTreno, spettacoli, animazione e spazi dedicati all’incontro con Babbo Natale.
L’esperienza è pensata soprattutto per le famiglie con bambini piccoli, che possono trascorrere diverse ore tra ambientazioni fiabesche, personaggi, giostre e decorazioni natalizie. Il percorso classico prevede l’ingresso gratuito, mentre alcune attrazioni e il percorso immersivo sono a pagamento.
Per la stagione 2026, la riapertura è prevista a settembre. Programma, spettacoli e modalità di accesso possono cambiare nel corso dei mesi, quindi è consigliabile controllare le informazioni aggiornate prima della partenza. Il Regno si trova a circa 35 km da Civita Castellana, raggiungibile in circa 40 minuti d’auto.
Un villaggio a tema con personaggi, spettacoli, attrazioni e ambientazioni natalizie pensate per coinvolgere grandi e bambini.
L’incontro più atteso dai bambini durante la visita.
Una delle attrazioni principali del Victorian Village.
CarosElfo, FantaTazze e MagiTreno per divertirsi in famiglia.
Animazione, personaggi e attività che variano durante la stagione.
Gli orari, gli spettacoli e le attrazioni disponibili possono cambiare durante la stagione. Verifica il programma della giornata e gli eventuali servizi a pagamento.
Consiglio: nei fine settimana e vicino al Natale conviene arrivare al mattino per vivere la visita con maggiore calma.
Cosa vedere vicino a Civita Castellana per una gita di un giorno?
Le quattro mete raccolte in questa sezione sono consigliate soprattutto a chi soggiorna almeno due o tre notti in agriturismo. Le distanze richiedono infatti di organizzare una gita di un’intera giornata, considerando il viaggio di andata e ritorno e il tempo necessario per visitare ogni destinazione con calma.
Narni e Narni Sotterranea
Narni è una cittadina umbra dal centro storico ben conservato, costruito su un’altura e caratterizzato da vicoli medievali, piazze raccolte e scorci sulla valle. La visita può iniziare in superficie, ma l’esperienza più particolare si trova sotto le sue strade.
Narni Sotterranea è un complesso di ambienti ipogei scoperto nel 1979 da un gruppo di giovani speleologi sotto l’ex convento di San Domenico. Il percorso guidato conduce attraverso spazi appartenenti a epoche diverse, tra cui una chiesa del XIII secolo decorata con affreschi, ambienti di origine romana e una cisterna.
La parte più intensa della visita è legata al Tribunale della Santa Inquisizione. Nelle antiche celle sono ancora visibili simboli e graffiti tracciati dai prigionieri sulle pareti, testimonianze che aiutano a ricostruire alcune delle vicende più oscure del complesso.
La visita dura indicativamente un’ora e mezza e si svolge esclusivamente con una guida. La prenotazione è necessaria ed è consigliabile organizzarsi con anticipo, soprattutto durante i fine settimana. Narni si trova a circa 35 km da Civita Castellana, raggiungibile in 40 minuti d’auto, appena oltre il confine con l’Umbria.
Dalle vie medievali del centro storico agli ambienti nascosti sotto l’ex convento di San Domenico, la visita attraversa secoli diversi della storia cittadina.
Vicoli medievali, piazze e palazzi introducono alla storia di Narni prima di scendere nei suoi ambienti sotterranei.
Uno degli ambienti principali del percorso conserva affreschi medievali riemersi dopo la scoperta del complesso.
Il percorso attraversa strutture più antiche e una cisterna che testimoniano le diverse fasi di utilizzo del sottosuolo.
Simboli, scritte e graffiti lasciati sulle pareti dai prigionieri rappresentano la parte più intensa della visita.
Prenota con qualche giorno di anticipo, soprattutto durante i fine settimana, e verifica l’orario di ritrovo indicato per il tour guidato.
Ideale per: chi ama la storia medievale, l’archeologia e i luoghi nascosti sotto le città.
Roma
Da Civita Castellana è possibile raggiungere Roma anche con una gita in giornata, mettendo in conto circa un’ora di viaggio, variabile in base al traffico. È l’occasione ideale per alternare la tranquillità della campagna a qualche ora tra piazze, musei e monumenti della Capitale, per poi tornare a dormire nella quiete dell’agriturismo.
Conviene partire al mattino presto, soprattutto nei giorni feriali, quando il traffico in ingresso può allungare notevolmente i tempi di percorrenza. Per muoversi con maggiore semplicità è preferibile lasciare l’auto in un parcheggio custodito o di scambio situato fuori dal centro e proseguire con la metropolitana o con i mezzi pubblici.
Roma offre moltissime possibilità, quindi per una sola giornata è meglio scegliere una zona o poche attrazioni principali, evitando di inserire troppe tappe. Prima della partenza è utile controllare traffico, eventuali limitazioni alla circolazione, disponibilità dei parcheggi e orari dei luoghi che si desidera visitare.
Una giornata tra monumenti, piazze e musei, con la possibilità di rientrare la sera nella tranquillità dell’agriturismo.
Lascia l’agriturismo al mattino per ridurre il rischio di trovare traffico intenso in ingresso.
Scegli una zona o poche attrazioni vicine tra loro e dedica loro il tempo necessario.
Riprendi l’auto nel tardo pomeriggio e torna nella quiete della campagna per la sera.
In una sola giornata evita di attraversare continuamente la città. Scegli un’area precisa e costruisci l’itinerario intorno a due o tre luoghi vicini.
Prima di partire: controlla traffico, limitazioni alla circolazione, parcheggi disponibili e orari delle attrazioni scelte.
Mappa di Civita Castellana e delle attrazioni nei dintorni
La mappa qui sotto ha come punto di riferimento l’Agriturismo Cavalieri, una base comoda per esplorare Civita Castellana e raggiungere le principali attrazioni della Tuscia e dei territori vicini.
Confronta i tempi di percorrenza dall’Agriturismo Cavalieri e scegli le mete più adatte alla durata del tuo soggiorno.
| Meta | Distanza | Tempo in auto | Tempo consigliato |
|---|---|---|---|
| Forte Sangallo e Duomo | Centro del paese | 5 minuti | 2 ore |
| Via Amerina, primo tratto | Dal centro | A piedi | 1-3 ore |
| Calcata | 15 km | 20 minuti | 2 ore |
| Cascate di Chia | 18 km | 25 minuti | 1-2 ore |
| Bomarzo, Parco dei Mostri | 20 km | 25 minuti | 2 ore |
| Bunker del Monte Soratte | 20 km | 25 minuti | 2 ore |
| Castello Ruspoli, Vignanello | 20 km | 25 minuti | 1 ora |
| Palazzo Farnese, Caprarola | 25 km | 30 minuti | Mezza giornata |
| Terme dei Papi, Viterbo | 30 km | 35 minuti | Mezza giornata |
| Sant’Angelo di Roccalvecce | 30 km | 35 minuti | 1-2 ore |
| Viterbo, quartiere San Pellegrino | 30 km | 35 minuti | 1 ora |
| Villa Lante, Bagnaia | 35 km | 40 minuti | 1 ora e 30 minuti |
| Faggeta dei Monti Cimini | 35 km | 45 minuti | 2-4 ore |
| Il Regno di Babbo Natale, Vetralla | 35 km | 40 minuti | Mezza giornata |
| Narni e Narni Sotterranea | 35 km | 40 minuti | Giornata intera |
| Stifone e Gole del Nera | 35 km | 40 minuti | Giornata intera |
| Civita di Bagnoregio | 45 km | 55 minuti | Giornata intera |
| Roma | 55 km | Circa 1 ora | Giornata intera |
Nota: distanze e tempi di percorrenza sono indicativi e possono variare in base al traffico, al percorso scelto e alle condizioni della strada.
Informazioni utili per visitare Civita Castellana
Prima di organizzare il soggiorno, può essere utile conoscere alcune informazioni pratiche su spostamenti, parcheggi, tempi di visita e periodo migliore. In questa sezione trovi tutto ciò che serve per visitare Civita Castellana e dintorni con maggiore facilità.
Come arrivare e dove parcheggiare
Civita Castellana è facilmente raggiungibile in auto percorrendo la Via Flaminia oppure l’autostrada A1, con uscita a Magliano Sabina. Da qui servono indicativamente 20 minuti per arrivare in centro, anche se i tempi possono variare in base al traffico.
Nel centro storico sono presenti alcune aree con accesso limitato. La soluzione più pratica è lasciare l’auto nei parcheggi vicini al Forte Sangallo oppure lungo Viale Gramsci e proseguire a piedi. Entrambe le zone si trovano a pochi minuti dalle principali attrazioni. Prima di entrare nel centro è comunque consigliabile controllare la segnaletica e le eventuali limitazioni attive.
Quanto tempo serve per la visita?
Per vedere il centro storico, il Forte Sangallo, il Duomo e le vie principali sono sufficienti una mattinata o un pomeriggio, mettendo in conto circa tre o quattro ore comprese le soste.
Un soggiorno di due o tre notti permette invece di aggiungere alcune delle mete più vicine, come Calcata, Bomarzo, Caprarola o le Terme dei Papi. Per esplorare con maggiore calma borghi, castelli, giardini e percorsi naturalistici della Tuscia, l’ideale è fermarsi circa una settimana.
Quando visitare Civita Castellana?
La primavera e l’autunno sono i periodi più piacevoli per passeggiare tra borghi, siti archeologici e giardini, grazie alle temperature miti e a un’affluenza generalmente più contenuta.
L’estate permette di organizzare le visite nelle ore più fresche e di rientrare in agriturismo per trascorrere il pomeriggio in piscina. L’inverno è invece indicato per i musei, per le passeggiate nei centri storici e per le attrazioni stagionali dedicate al Natale.
Dove fare acquisti?
La ceramica è uno degli elementi più rappresentativi dell’identità di Civita Castellana. Nel centro storico e lungo Via dei Ceramisti si possono trovare laboratori, botteghe e negozi dedicati alle produzioni artigianali locali.
Per approfondire la storia di questa tradizione puoi visitare il Museo della Ceramica Casimiro Marcantoni, ospitato nell’ex Chiesa di San Giorgio. È una tappa interessante per conoscere l’evoluzione della lavorazione ceramica e il legame tra questa attività e lo sviluppo economico della città.
Come arrivare, quanto fermarsi, quale periodo scegliere e dove cercare i prodotti artigianali della città.
Civita Castellana è raggiungibile dalla Via Flaminia oppure dall’autostrada A1, uscendo a Magliano Sabina.
Scegli la durata del soggiorno in base al numero di attrazioni che desideri aggiungere alla visita del centro.
Ogni stagione offre un’esperienza diversa, dalle passeggiate primaverili alle attrazioni natalizie.
La lavorazione della ceramica fa parte della storia produttiva e artigianale di Civita Castellana.
Consiglio pratico: lascia l’auto fuori dalle aree centrali e visita il centro storico a piedi.
Centro visitabile in 3-4 oreDove dormire per visitare Civita Castellana e la Tuscia?
Situato a pochi minuti da Civita Castellana, l’Agriturismo Cavalieri è una base pratica per esplorare la Tuscia e organizzare le escursioni descritte in questa guida, mantenendo lo stesso alloggio per tutta la durata del soggiorno.
Gli appartamenti indipendenti offrono spazi riservati e una cucina attrezzata, utile per preparare i pasti in autonomia e gestire la giornata secondo i propri ritmi. Al rientro dalle visite, durante la bella stagione, la piscina riservata agli ospiti permette di rilassarsi e rinfrescarsi nella quiete della campagna. I servizi presenti in struttura rendono più semplice anche l’organizzazione degli aspetti pratici del soggiorno.
L’agriturismo fa parte di un’azienda agricola biologica certificata, legata alla famiglia Cavalieri e a questa terra da oltre duecento anni. Soggiornare qui significa quindi vivere da vicino anche la dimensione rurale della Tuscia, tra campi coltivati, ritmi tranquilli e giornate trascorse alla scoperta del territorio.
Prima dell’arrivo, consulta il regolamento dell’agriturismo per verificare gli orari di check-in e check-out, i servizi inclusi e tutte le informazioni utili per organizzare il soggiorno.
